la patologia - la dieta iposodica
parte prima - il sodio
Il sodio tende a trattenere l'acqua nei tessuti. Quindi, aumenta
la quantità di liquido contenuto nei vasi sanguigni (aumentando
la pressione sanguigna e la massa di sangue) o che imbeve i tessuti,
generando edemi. Quando si riscontrano degli edemi (il corpo trattiene
liquidi che generano gonfiori) occorre sempre ricercarne la causa.
In diverse circostanze viene spesso consigliata una dieta povera di sodio.
Occorre ricorrere sia ad alimenti poveri di sodio che di cloruro di sodio
(sale da cucina). E' molto importante non limitarsi al sale da cucina,
ma pensare al sosio in generale, perchè gli alimenti che contengono
sodio (anche se non sotto forma di sale) sono una sorgente importante di
ione Na. Un grammo di sale contiene 17 mEq di sodio, una dieta con 10 grammi
di sodio corrisponde ad una dieta che contiene soli 4 grammi di Na.
La dieta iposodica è spesso indicata
1-nelle cardiopatie, o meglio nell'insufficienza cardiaca, quando occorre
"alleggerire" il cuore dal pompare una grande massa di sangue.
2-nelle sindromi nefrosiche o in altre malattie del rene, in cui diminuisce
il filtrato e i liquidi tendono a rimanere nel corpo.
3-in alcune situazioni, dove vi sono alterazioni ormonali o cure con ormoni
surrenali (cortisoni e simili)
4-nell'ipertensione, malattia grave e diffusissima (vedi
la pagina relativa cliccando qui)
parte seconda - la dieta
iposodica
1-RIDURRE IL SALE DA CUCINA
Primo passo. Per prima cosa occorre ridurre l'impiego del sale da
cucina (cloruro di sodio) sia quando si cucina che a tavola (per insaporire
verdure ecc). Il sale può essere ridotto o può essere sostituito
da preparati che si trovano nei supermercati "a basso tenore di sodio).
Diverse informazioni sulla riduzione del sale da cucina e sul tenore di
sodio sono contenute anche nella pagina dedicata all'ipertenzione (clicca
qui se vuoi accedervi)
2-EVITARE I CIBI CHE CONTENGONO MOLTO SODIO
Secondo passo. Oltre ad eliminare il sale da
cucina, occorre spesso ridurre anche i cibi che vengono confezionati con
una quantità consistente di sale o comunque ricchi di sodio. Tra
questi ricordiamo:
-i formaggi
-pesce in scatola (sardine, tonno...), essiccato o salato (il sale viene
usato anche per il ghiaccio usato per il pesce fresco)
-cibi in salamoia
-prosciutto e salumi in genere
-le uova
-i frutti di mare
-latte e drivati (yoghurt, burro, panna...)
-bevande alcooliche (liquori, vino, birra...)
-alcune verdure come barbabietole, carciofi, cavoli e cavolfiori, carote,
cipolle, spinaci, finocchi, sedano.
-Molti prodotti in commercio contengono una notevole quantità di
sodio, perchè vi viene aggiunto del sale. Verificate sull'etichetta
di conserve e sottaceti, maionese e minestre... e vedrete che ormai si
sala quasi tutto, dalle cipolline sottaceto ai cioccolatini. Da segnalare
anche la presenza considerevole di sale in molti farinacei (dal pane comune
alla pasticceria).
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alla pagina dedicata alla dieta...
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